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Medicinale non più autorizzato
Dynepo è indicato nel trattamento dell’anemia sintomatica associata a insufficienza renale cronica.
(CRF) in pazienti adulti. Può essere usato sia in pazienti in dialisi che in pazienti non in dialisi
- Benlysta 400 mg polvere per concentrato per soluzione per infusione.
- Benlysta 120 mg polvere per concentrato per soluzione per infusione
- Qutenza 179 mg cerotto cutaneo
- Onglyza 2,5 mg compresse rivestite con film
- Mycamine 50 mg polvere per soluzione per infusione
- Vistide 75 mg/ml concentrato per soluzione per infusione
- CANCIDAS 50 mg polvere per concentrato per soluzione per infusione
- ECALTA 100 mg polvere e solvente per concentrato per soluzione per infusione
- Cubicin 350 mg polvere per soluzione iniettabile o per infusione
- Altargo 1% unguento
- Protopic 0,03% unguento
- Xarelto 20 mg compresse rivestite con film
- Xarelto 15 mg compresse rivestite con film
- Xarelto 10 mg compresse rivestite con film
- MEPACT 4 mg polvere per sospensione per infusione
- FABLYN
- Testogel
- Nebido
- Levitra
- Xelevia 25 mg compresse rivestite con film
- Karvezide 150 mg/12,5 mg compresse
- Lysodren compresse da 500 mg
- GONAL-f 75 UI polvere e solvente per soluzione iniettabile.
- Ultratard 40 UI/ml.
- Fabrazyme 35 mg, polvere per concentrato per soluzione per infusione.
- Fareston 60 mg compresse
- Filgrastim HEXAL 30 MU/0,5 ml soluzione iniettabile o per infusione in siringa preriempita
- Focetria sospensione iniettabile in siringa preriempita
- Efficib 50 mg/850mg compresse rivestite con film
- Xenical 120 mg capsule rigide
- ZOSTAVAX Polvere e solvente per sospensione iniettabile
- Cayston 75 mg polvere e solvente per soluzione per nebulizzatore
- CellCept 250 mg capsule.
- Glivec 50 mg capsule rigide
- Gardasil, sospensione iniettabile.
- Luminity 150 microlitri/ml soluzione per dispersione per preparazione iniettabile o per infusione
- Ketek 400 mg compresse rivestite con film.
- Kinzalkomb 40 mg/12,5 mg compresse
- Kivexa 600 mg/300 mg compresse rivestite con film
- Dafiro 5 mg/80 mg compresse rivestite con film
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Siringa pre-riempita contenente 1.000 UI in 0,5 ml (2.000 UI/ml) di principio attivo epoetina delta. Epoetina delta viene prodotta da cellule umane (HT-1080) mediante tecnologia di attivazione genica.
Soluzione iniettabile in siringa pre-riempita. Limpida, incolore e di apparenza acquosa.
Medicinale non più autorizzato
Dynepo è indicato nel trattamento dell’anemia sintomatica associata a insufficienza renale cronica.
(CRF) in pazienti adulti. Può essere usato sia in pazienti in dialisi che in pazienti non in dialisi
Il trattamento con Dynepo deve essere iniziato da medici aventi esperienza nel trattamento dell’anemia associata a CRF.
Il dosaggio di Dynepo deve essere adattato individualmente per mantenere i livelli di emoglobina entro l’intervallo di riferimento di 10-12 g/dl.
I sintomi e le sequele dell’anemia possono variare in base all’età, sesso e carico complessivo della malattia: si rende pertanto necessaria una valutazione medica del decorso e delle condizioni cliniche del singolo paziente. Dynepo deve essere somministrato per via sottocutanea o per via endovenosa per aumentare l’emoglobina ad un valore non superiore a 12 g/dl (7,5 mmol/l). L’uso sottocutaneo è preferibile in pazienti che non sono sottoposti a emodialisi per evitare la puntura di vene periferiche.
A causa della variabilità fra i pazienti, si possono osservare occasionalmente singoli valori di emoglobina al di sotto o al di sopra dei livelli desiderati. La variabilità dell’emoglobina deve essere controllata mediante la gestione della dose, prendendo in considerazione un intervallo target da 10 g/dl (6,2 mmol/l) a 12g/dl (7,5mmol/l). Livelli continuati di emoglobina superiori a 12g/dl (7,5mmol/l) devono essere evitati; sotto vengono riportate le linee guida per un corretto aggiustamento della dose quando si osservano valori di emoglobina superiori a 12g/dl (7,5mmol/l) (vedere Gestione della Dose, el paragrafo seguente).
Aumenti dei livelli emoglobinici superiori a 2 g/dl (1,25 mmol/l) in un periodo di quattro settimane devono essere evitati. Nell’evenienza di una tale condizione, deve essere effettuato come indicato un appropriato aggiustamento della dose.
I pazienti devono essere attentamente monitorati per assicurare che venga usata la dose più bassa approvata di Dynepo in modo da fornire un adeguato controllo dei sintomi di anemia.
Gestione della dose
La dose iniziale, per somministrazione endovenosa, è 50 UI/kg tre volte alla settimana.
Se somministrata per via sottocutanea la dose iniziale è 50 UI/kg due volte alla settimana.
Non è necessario usare eritropoietina durante i primi tre mesi dopo l’inizio della dialisi peritoneale poiché spesso durante questo periodo si verifica un incremento dell’emoglobina.
Prima di adattare la dose, si deve attendere per un periodo sufficiente a stabilire la responsività del paziente al dosaggio di Dynepo.
A causa del tempo richiesto per l’eritropoiesi, possono trascorrere circa 4 settimane tra l’aggiustamento di una dose (inizio, aumento, decremento o sospensione) e una variazione significativa dei valori di emoglobina. Di conseguenza, l’aggiustamento della dose non deve essere effettuato più di una volta al mese, se non indicato clinicamente.
La dose deve essere diminuita del 25 % – 50 % oppure il trattamento temporaneamente sospeso e quindi reintrodotto ad un dosaggio inferiore se:
- l’emoglobina raggiunge valori ≥ 12 g/dl oppure - il tasso di aumento di emoglobina è > 2 g/dl in un periodo di 4 settimane.
La dose deve essere aumentata del 25 % – 50 % se:
- i livelli emoglobinici cadono al di sotto di < 10 g/dl e
- il tasso di aumento di emoglobina è inferiore a 0,7 g/dl in un periodo di 4 settimane.
Somministrazione
Dynepo può essere somministrato per via endovenosa o sottocutanea. È possibile optare per l’auto-somministrazione sottocutanea dopo opportuna istruzione del paziente da parte di un professionista medico.
La dose settimanale di Dynepo è inferiore nel caso della somministrazione sottocutanea. Nel caso di iniezioni sottocutanee, l’ago deve essere inserito fino in fondo, perpendicolarmente in una piega di pelle afferrata tra il pollice e l’indice, mantenendo la pelle tra le dita per tutta la durata dell’iniezione. Gettare la siringa dopo l’iniziale uso singolo.
Popolazioni speciali
Dynepo non è indicato per la gestione dell’anemia associata al cancro..
Nessun aggiustamento di dose è richiesto nei pazienti anziani.
I pazienti affetti da sindrome falciforme e insufficienza renale, dove possibile, devono essere mantenuti ad una concentrazione totale di emoglobina tra 7 e 9 g/dl.
L’esperienza in ambito pediatrico è limitata.
A causa di una limitata esperienza con il medicinale, non è stato possibile stabilire efficacia e sicurezza di Dynepo in pazienti con insufficienza epatica.
Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti.
Ipertensione non controllata
In pazienti affetti da insufficienza renale cronica, il mantenimento della concentrazione di emoglobina non deve superare il limite superiore della concentrazione emoglobinica target consigliato.
In studi clinici, è stato osservato un rischio aumentato di decesso ed eventi cardiovascolari gravi quando sono stati somministrati agenti di stimolazione dell’eritropoiesi (ESA) allo scopo di raggiungere valori emoglobinici superiori a 12 g/dl (7,5 mmol/l).
Studi clinici controllati non hanno evidenziato vantaggi significativi attribuibili alla somministrazione di epoetine quando la concentrazione emoglobinica viene aumentata oltre il livello necessario per controllare i sintomi dell’anemia e per evitare una trasfusione di sangue.
Ipertensione
La maggior parte dei pazienti con insufficienza renale cronica ha in corso una storia di ipertensione. I pazienti in trattamento con Dynepo possono manifestare aumento della pressione arteriosa o peggioramento della ipertensione esistente.
Pertanto, nei pazienti trattati con Dynepo, deve essere posta una attenzione particolare al frequente monitoraggio e controllo della pressione arteriosa.
La pressione arteriosa deve essere adeguatamente controllata all’inizio e durante la terapia per evitare complicanze gravi come encefalopatia ipertensiva e complicanze correlate (crisi epilettiche, ictus).
Se dovessero presentarsi, queste reazioni richiedono l’immediata attenzione di un medico e cure mediche intensive. Si deve prestare particolare attenzione a mal di testa improvvisi, tipo emicrania, che possono costituirne un preavviso.
Aumenti della pressione arteriosa possono richiedere trattamento con antiipertensivi o aumenti di dosaggio in terapie antiipertensive pre-esistenti. Inoltre, si può considerare una riduzione della dose di Dynepo. Se i valori di pressione arteriosa rimangono elevati, può essere richiesta una sospensione temporanea della terapia con Dynepo.
Non appena l’ipertensione sarà tornata sotto controllo con una terapia più intensa, il trattamento con Dynepo deve essere ripreso ad un dosaggio ridotto.
Monitoraggio del ferro
Durante una terapia con Dynepo, si può sviluppare carenza di ferro, funzionale o assoluta. Questa rappresenta la causa più comune di risposta incompleta a una terapia con eritropoietina, pertanto, prima e durante la terapia con Dynepo, devono essere valutate le riserve di ferro del paziente,
compresa la saturazione di transferrina e i valori di ferritina sierica.
La saturazione di transferrina deve essere almeno del 20% e il valore di ferritina almeno 100 ng/ml. Se la saturazione di transferrina diminuisce sotto il 20%, o se la ferritina diminuisce sotto i 100 ng/ml si deve somministrare ferro. In linea teorica quasi tutti i pazienti richiederebbero ferro supplementare per aumentare o mantenere la saturazione di transferrina e la ferritina a livelli che possano supportare adeguatamente l’eritropoiesi stimolata da Dynepo.
Deve essere controllata l’anemia, incluso un consulto da un ematologo, nei pazienti resistenti alla epoetina o in quelli con una risposta non adeguata al trattamento con 20.000 UI/settimana. Nel caso di un paziente con ferro nella norma e risposta inadeguata alla terapia con Dynepo si devono valutare e, se del caso, trattare una o più delle situazioni seguenti:
- Infezioni/Infiammazioni
- Perdita di sangue occulta
- Iperparatiroidismo/Osteite fibrosa cistica
- Intossicazione da alluminio
- Emoglobinopatie come talassemia o anemia a cellule falciformi
- Carenze vitaminiche per esempio acido folico o vit. B12
- Emolisi
- Manifestazioni maligne come mieloma multiplo e sindrome mielodisplasica
- Malnutrizione.
Monitoraggio dei parametri di laboratorio
Si raccomanda di effettuare regolarmente una conta completa del sangue e delle piastrine.
Medicinale non più autorizzato
I valori di emoglobina devono essere determinati una volta alla settimana fino a che si stabilizzino nell’intervallo di riferimento e sia stata definita la dose di mantenimento.
Dopo ogni aggiustamento della dose, anche l’emoglobina deve essere monitorata una volta alla settimana, fino a stabilizzazione nell’intervallo di riferimento.
In seguito i livelli di emoglobina devono essere monitorati a intervalli regolari.
I parametri chimici nel siero, inclusi creatinina e potassio, devono essere monitorati regolarmente durante la terapia con Dynepo.
Altri
Sebbene non osservati con Dynepo, ma poiché si possono sviluppare reazioni anafilattiche con eritropoietina, si raccomanda che la prima dose sia somministrata con la supervisione di un medico.
L’impiego di Dynepo in pazienti nefrosclerotici non ancora in dialisi deve essere deciso caso per caso, dato che un potenziale aggravarsi dell’insufficienza renale non può essere attribuita con certezza.
Durante l’emodialisi, può accadere che i pazienti trattati con Dynepo richiedano un trattamento anticoagulante potenziato per evitare la formazione di trombi nella deviazione artero-venosa. L’utilizzo improprio di epoetina da parte di soggetti sani, può condurre ad un eccessivo aumento di emoglobina ed ematocrito. Questo può manifestarsi in associazione a complicazioni cardiovascolari con pericolo di vita.
Non sono stati condotti studi di interazione.
Non sono stati riportati casi di interazioni durante il trattamento con Dynepo nel corso di studi clinici.
Non è stata determinata la massima dose di epoetina delta che può essere somministrata senza danno in dose singola o multipla.
Il trattamento può determinare policitemia se emoglobina ed ematocrito non sono monitorati con cura e la dose non viene adattata correttamente.
Se si supera l’intervallo di riferimento consigliato, il trattamento con epoetina delta deve essere temporaneamente sospeso fino al rientro dei valori di emoglobina/ematocrito entro l’intervallo di riferimento.
Epoetina delta può in seguito essere somministrata nuovamente a dosaggio inferiore.
Se si dovesse verificare policitemia grave, si possono utilizzare i metodi convenzionali per la riduzione dell’emoglobina (flebotomia).
Shire Pharmaceutical Contracts Ltd
11 November 2009






















