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FABLYN è indicato per il trattamento dell’osteoporosi nelle donne in post-menopausa che sono a maggior rischio di fratture. È stata dimostrata una riduzione significativa del rischio di fratture vertebrali e non vertebrali, ma non delle fratture dell’anca.
Nel determinare la scelta di FABLYN o di altre terapie, inclusa quella con estrogeni, per una donna in post-menopausa, si devono considerare i sintomi della menopausa, gli effetti sui tessuti uterino e mammario, i rischi e benefici cardiovascolari
- Benlysta 400 mg polvere per concentrato per soluzione per infusione.
- Benlysta 120 mg polvere per concentrato per soluzione per infusione
- Qutenza 179 mg cerotto cutaneo
- Onglyza 2,5 mg compresse rivestite con film
- Mycamine 50 mg polvere per soluzione per infusione
- Vistide 75 mg/ml concentrato per soluzione per infusione
- CANCIDAS 50 mg polvere per concentrato per soluzione per infusione
- ECALTA 100 mg polvere e solvente per concentrato per soluzione per infusione
- Cubicin 350 mg polvere per soluzione iniettabile o per infusione
- Altargo 1% unguento
- Protopic 0,03% unguento
- Xarelto 20 mg compresse rivestite con film
- Xarelto 15 mg compresse rivestite con film
- Xarelto 10 mg compresse rivestite con film
- MEPACT 4 mg polvere per sospensione per infusione
- FABLYN
- Testogel
- Nebido
- Levitra
- Xelevia 25 mg compresse rivestite con film
- Karvezide 150 mg/12,5 mg compresse
- Lysodren compresse da 500 mg
- GONAL-f 75 UI polvere e solvente per soluzione iniettabile.
- Ultratard 40 UI/ml.
- Fabrazyme 35 mg, polvere per concentrato per soluzione per infusione.
- Fareston 60 mg compresse
- Filgrastim HEXAL 30 MU/0,5 ml soluzione iniettabile o per infusione in siringa preriempita
- Focetria sospensione iniettabile in siringa preriempita
- Efficib 50 mg/850mg compresse rivestite con film
- Xenical 120 mg capsule rigide
- ZOSTAVAX Polvere e solvente per sospensione iniettabile
- Cayston 75 mg polvere e solvente per soluzione per nebulizzatore
- CellCept 250 mg capsule.
- Glivec 50 mg capsule rigide
- Gardasil, sospensione iniettabile.
- Luminity 150 microlitri/ml soluzione per dispersione per preparazione iniettabile o per infusione
- Ketek 400 mg compresse rivestite con film.
- Kinzalkomb 40 mg/12,5 mg compresse
- Kivexa 600 mg/300 mg compresse rivestite con film
- Dafiro 5 mg/80 mg compresse rivestite con film
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Ogni compressa rivestita con film contiene lasofoxifene tartrato, equivalente a 500 microgrammi di lasofoxifene. Eccipienti: Ogni compressa rivestita con film contiene 71,34 mg di lattosio.
Compressa rivestita con film. Compressa rivestita con film, di forma triangolare e color pesca, con impresso “Pfizer” da un lato e “OPR 05” dall’altro.
FABLYN è indicato per il trattamento dell’osteoporosi nelle donne in post-menopausa che sono a maggior rischio di fratture. È stata dimostrata una riduzione significativa del rischio di fratture vertebrali e non vertebrali, ma non delle fratture dell’anca.
Nel determinare la scelta di FABLYN o di altre terapie, inclusa quella con estrogeni, per una donna in post-menopausa, si devono considerare i sintomi della menopausa, gli effetti sui tessuti uterino e mammario, i rischi e benefici cardiovascolari
Adulti (donne in post-menopausa):
La dose raccomandata è di una compressa da 500 microgrammi al giorno.
La compressa può essere assunta in qualsiasi momento della giornata, indipendentemente dall’assunzione di cibo e bevande.
Supplementi di calcio e/o vitamina D devono essere aggiunti alla dieta se l’assunzione giornaliera è inadeguata. Le donne in post-menopausa necessitano di un apporto medio di calcio elementare pari a 1500 mg/die. La dose raccomandata di vitamina D è di 400-800 UI/die.
Bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età:
FABLYN non è indicato nei bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni perché questo medicinale è indicato solo nelle donne in post-menopausa. Pertanto, la sicurezza e l’efficacia non sono state studiate.
Donne anziane (età maggiore o uguale a 65 anni):
Non sono necessari aggiustamenti di dosaggio nelle donne anziane.
Insufficienza epatica:
Non sono necessari aggiustamenti di dosaggio in pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata. La sicurezza e l’efficacia di lasofoxifene non sono state valutate in pazienti con insufficienza epatica con test di funzionalità epatica > 1,5 ULN; pertanto FABLYN deve essere utilizzato con cautela in queste pazienti.
Insufficienza renale:
Non sono necessari aggiustamenti di dosaggio in pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata. La sicurezza e l’efficacia di lasofoxifene non sono state valutate in pazienti con insufficienza renale grave; pertanto, FABLYN deve essere utilizzato con cautela in questi pazienti. In considerazione della natura cronica del processo della malattia, l’impiego di FABLYN è indicato per trattamenti a lungo termine.
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Episodi trombotici venosi pregressi o in atto, compresi la trombosi venosa profonda, l’embolia polmonare e la trombosi venosa retinica.
Sanguinamento uterino di natura imprecisata.
Gravidanza e allattamento: FABLYN deve essere utilizzato solo nelle donne in post-menopausa. Non deve essere utilizzato dalle donne in età fertile, durante la gravidanza e l’allattamento.
Negli studi clinici, nelle donne in trattamento con FABLYN è stato osservato un aumento del rischio di eventi tromboembolici venosi (trombosi venosa profonda ed embolia polmonare) rispetto al placebo.
Possono verificarsi anche altri eventi tromboembolici. Un evento meno grave, la tromboflebite superficiale, è stato segnalato anch’esso con maggiore frequenza in associazione all’impiego di FABLYN rispetto al placebo. Il rapporto rischio-beneficio deve essere preso in considerazione
nei pazienti a rischio di eventi tromboembolici venosi da qualsiasi causa. Poiché l’immobilizzazione aumenta il rischio di eventi tromboembolici venosi indipendenti dalla terapia, la somministrazione di FABLYN deve essere interrotta almeno 3 settimane prima e durante un periodo prolungato di immobilizzazione (ad es. fase di recupero post-chirurgico, riposo a letto prolungato) e la terapia deve essere ripresa solo quando la paziente avrà recuperato la completa mobilità. Inoltre, alle donne in trattamento con FABLYN si deve consigliare di muoversi periodicamente durante un viaggio prolungato.
Qualsiasi sanguinamento uterino inspiegato deve essere clinicamente valutato. I gruppi in trattamento con FABLYN e con placebo hanno evidenziato incidenze simili di iperplasia dell’endometrio e di cancro all’endometrio.
Il trattamento con lasofoxifene è stato associato ad effetti benigni a carico dell’endometrio. Questi hanno incluso, in alcuni soggetti, un piccolo aumento nell’incidenza di sanguinamento vaginale come anche alterazioni delle cisti endometriali rilevate all’ecografia ed un’atrofia benigna delle cisti rilevata con esame istologico (una variante dell’endometrio atrofico). Questi reperti di formazioni cistiche hanno contribuito ad un aumento di circa 1,5 mm dello spessore medio dell’endometrio. Come conseguenza di questi effetti benigni, nello studio clinico PEARL un maggior numero di pazienti trattate con FABLYN è stato sottoposto ad una procedura diagnostica dell’utero rispetto alle pazienti trattate con placebo. Tuttavia, nella pratica clinica questi riscontri benigni non richiedono un’ulteriore valutazione delle donne che non presentano sanguinamento vaginale (in accordo a quanto previsto dalle linee guida per il trattamento delle donne in post-menopausa), perché il rischio associato alle procedure diagnostiche dell’utero in donne asintomatiche supera i benefici.
Nel valutare l’istologia dell’endometrio il medico patologo deve essere a conoscenza di un eventuale trattamento pregresso con lasofoxifene al fine di garantire una diagnosi accurata dell’atrofia cistica benigna, quando presente.
L’uso concomitante di FABLYN e di estrogeni per via sistemica o di terapia ormonale non è stato studiato e pertanto l’uso concomitante di FABLYN con estrogeni per via sistemica non è raccomandato.
L’impiego di FABLYN non è stato studiato nelle donne con anamnesi di cancro al seno. Non sono disponibili dati sull’uso concomitante di FABLYN ed agenti utilizzati nel trattamento del cancro al seno in fase iniziale o avanzata. Pertanto, FABLYN deve essere utilizzato nel trattamento dell’osteoporosi solo dopo che è stato completato il trattamento del cancro al seno, inclusa la terapia adiuvante.
Qualsiasi disturbo al seno inspiegato dovesse verificarsi durante la terapia con FABLYN dovrà essere analizzato. FABLYN non elimina il rischio di cancro al seno.
FABLYN può aumentare l’incidenza degli episodi di vampate di calore e non è efficace nel ridurre le vampate di calore associate alla carenza di estrogeni. In alcune pazienti asintomatiche, le vampate di calore possono verificarsi all’inizio della terapia con FABLYN.
Dati clinici limitati suggeriscono che nelle pazienti con episodi precedenti di ipertrigliceridemia (> 5,6 mmol/l) causata dall'assunzione di estrogeni per via orale, lasofoxifene può essere associato ad un marcato aumento della trigliceridemia. Nelle pazienti con questa anamnesi che assumono lasofoxifene i valori sierici dei trigliceridi devono essere monitorati.
Lasofoxifene è altamente legato alle proteine, viene principalmente eliminato attraverso processi metabolici ed è probabilmente sottoposto al circolo enteroepatico. La sicurezza e l’efficacia di FABLYN non sono state valutate in pazienti con test della funzionalità epatica > 1,5 ULN; pertanto, FABLYN deve essere utilizzato con cautela in queste pazienti.
La sicurezza e l’efficacia di FABLYN non sono state valutate in pazienti con insufficienza renale grave; pertanto, FABLYN deve essere impiegato con cautela in queste pazienti.
FABLYN contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.
In base all’assenza di effetti clinicamente rilevanti di colestiramina (resina a scambio anionico), fluconazolo (inibitore del CYP2C9), ketoconazolo (inibitore del CYP3A4/5) e paroxetina (inibitore del CYP2D6) sulla farmacocinetica di lasofoxifene, è improbabile che altre resine a scambio anionico ed altri inibitori di queste isoforme del CYP producano alterazioni clinicamente significative dell’esposizione a FABLYN e non sono richiesti aggiustamenti di dosaggio.
La clearance di lasofoxifene può aumentare in pazienti in trattamento cronico con induttori del CYP3A4 ed UGT (ad es. fenitoina, carbamazepina, barbiturici ed Erba di S. Giovanni), con conseguente riduzione delle concentrazioni steady-state ed una possibile riduzione dell’efficacia.
Ketoconazolo – Il ketoconazolo, inibitore potente del CYP3A4/5, ha aumentato l’esposizione sistemica di lasofoxifene del 20% e questo dato non è considerato clinicamente significativo.
Paroxetina – La paroxetina, inibitore potente del CYP2D6, ha aumentato l’esposizione di lasofoxifene del 35% e questo dato non è considerato clinicamente significativo.
Inibitori di pompa protonica – Non sono disponibili dati sugli effetti della somministrazione concomitante degli inibitori di pompa protonica (PPI) e lasofoxifene; pertanto l’utilizzo di questi agenti con lasofoxifene deve essere considerato con attenzione.
Negli studi clinici, lasofoxifene non ha alterato il metabolismo del destrometorfano (substrato del CYP2D6) e del clorzoxazone (substrato del CYP2E1) o la farmacocinetica di warfarin (substrato del CYP2C9), metilprednisolone (substrato del CYP3A4) o digossina (substrato della MDR1 P-glicoproteina). Pertanto, è improbabile che FABLYN alteri la farmacocinetica dei medicinali eliminati attraverso il metabolismo di queste isoforme del CYP o trasportati dalla MDR1 P-glicoproteina.
Warfarin – Il lasofoxifene non avuto effetti sulla farmacocinetica del warfarin R ed S. L’AUC del rapporto internazionale normalizzato medio (INR) ed il valore massimo di INR dopo somministrazione di una singola dose di warfarin con lasofoxifene sono stati inferiori rispettivamente dell’8% e del 16% rispetto a quando il warfarin è stato somministrato da solo. Queste alterazioni non sono considerate clinicamente significative.
La sicurezza di FABLYN nel trattamento dell’osteoporosi è stata valutata in un ampio studio internazionale (8556 pazienti) in doppio cieco, randomizzato, placebo controllato, di fase 3 sulle fratture (studio PEARL). La durata del trattamento delle donne in post-menopausa è stata di 60 mesi; 2852 pazienti sono state randomizzate al trattamento con FABLYN e 2852 a quello con placebo. Nell’ambito di questo studio, la terapia è stata interrotta a causa di eventi avversi nel 12,9% delle donne in trattamento con FABLYN e nel 12,3% di quelle del gruppo placebo.
Eventi tromboembolici venosi: La reazione avversa più grave correlata al trattamento con FABLYN è stata la VTE (trombosi venosa profonda, embolia polmonare e trombosi venosa retinica). Nei 5 anni di follow-up, in 37 donne trattate con FABLYN (1,3%, o 2,90 per 1.000 pazienti anno) è stata segnalata la VTE rispetto a 18 donne trattate con placebo (0,6%, o 1,41 per 1.000 pazienti anno) e l’hazard ratio è stato di 2,06 (95% IC: 1,17, 3,61).
Come osservato con altri Modulatori Selettivi del Recettore Estrogenico (SERM), lievi riduzioni della conta piastrinica (circa del 4%) sono state osservate in pazienti trattate con lasofoxifene nello studio PEARL.
Le reazioni avverse comuni ritenute correlate alla terapia con FABLYN sono state spasmi muscolari, vampate di calore e perdite vaginali. Gli spasmi muscolari si sono verificati in circa una paziente su 9. Le vampate di calore sono state segnalate in circa una paziente su 11 ed è stato l’evento più
comunemente segnalato nei primi 6 mesi di trattamento. Le perdite vaginali si sono verificate in circa una paziente su 26.
La sicurezza di FABLYN nel trattamento dell’osteoporosi è stata valutata anche in uno studio di fase 2 controllato verso placebo condotto in donne di Giappone, Corea e Taiwan. La durata del trattamento nelle donne in post-menopausa è stata di 12 mesi; 124 donne sono state esposte al trattamento con FABLYN e 125 donne sono state trattate con placebo. Nell’ambito di questo studio, la terapia è stata interrotta a causa di eventi avversi nel 3,2% delle donne trattate con FABLYN e nell’8,0% di quelle trattate con placebo.
Nella tabella 1 sono elencate le reazioni avverse osservate nei due studi clinici sull’osteoporosi e che si sono verificate con un’incidenza superiore al placebo.
La maggior parte delle reazioni avverse segnalate nel corso degli studi è stata di entità lieve e generalmente non ha comportato l’interruzione della terapia.
Le reazioni avverse sono elencate in base alla classificazione per sistemi e organi ed in base alla frequenza (molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1.000, <1/100) e raro (≥1/10.000, <1/1.000)). Nell’ambito di ogni classificazione per sistemi e organi e frequenza, le
reazioni avverse non sono riportate in ordine decrescente di gravità ma in ordine alfabetico.
Reazioni avverse osservate negli studi clinici controllati verso placebo sul trattamento dell’osteoporosi e riportate con una frequenza maggiore nelle donne in trattamento con FABLYN rispetto a quelle trattate con placebo
Infezioni ed infestazioni
Non comune: Candidiasi vaginale, infezioni delle vie urinarie, infezioni vaginali, vulvovaginite
Raro: Artrite infettiva, bronchite, cellulite, cervicite, diverticolite, infezioni micotiche, foruncoli, candidiasi genitale, herpes simplex oculare, impetigine, labirintite, pielonefrite, piometra
Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi)
Non comune: Fibroma, leiomioma uterino
Raro: Emangioma, fibroma della mammella, leiomioma, leucemia cronica linfocitica, mieloma multiplo, neoplasie benigne della mammella, neoplasia dell’endometrio, neoplasia riproduttiva della donna, neoplasia epatica maligna, neoplasia, nevo melanocitico, tumore benigno della paratiroide
Patologie del sistema emolinfopoietico
Non comune: Anemia, macrocistosi, trombocitopenia
Raro: Anemia megaloblastica, ipocromasia
Disturbi del sistema immunitario
Raro: Allergie stagionali
Patologie endocrine
Raro: Iperparatiroidismo
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Non comune: Diabete mellito
Raro: Anoressia, aumento dell’appetito, diabete mellito di tipo 2, ipertrigliceridemia, ipoalbuminemia, ipofosfatemia, riduzione dell’appetito, tetania
Disturbi psichiatrici
Raro: Disturbi ciclotimici, sogni anomali
Patologie del sistema nervoso
Non comune: Cefalea, infarto cerebrale, sensazione di bruciore, sindrome delle gambe senza
riposo
Raro: Amnesia, capogiri posturali, cefalea vascolare, compressione dei nervi, compromissione della memoria, demenza di tipo Alzheimer, disgeusia, disturbi neuronali motori, emicrania, emicrania con aura, epilessia, idrocefalo, ipogeusia, paresi, presincope, sciatica
Patologie dell’occhio
Non comune: Secchezza oculare
Raro: Afachia, anisocoria, cheratocongiuntivite secca, corioretinopatia, degenerazione maculare, distacco della retina, disturbi vascolari della retina, disturbi della vista, edema della palpebra, emorragia congiuntivale, emorragia oculare, iperemia congiuntivale, iperemia oculare, prurito agli occhi, retinopatia, riduzione dell’acuità visiva,
Patologie dell’orecchio e del labirinto
Raro: Disturbi dell’orecchio interno, fastidio all’orecchio, vertigini posturali
Patologie cardiache
Non comune: Palpitazioni, tachicardia
Raro: Arresto sinusale, cardiomegalia, cuore polmonare, extrasistole sopraventricolare, insufficienza della valvola tricuspide, insufficienza cardiaca
Patologie vascolari
Comune: Vampate di calore
Non comune: Flebite, rossore al viso, stasi venosa trombosi venosa profonda, tromboflebite, tromboflebite superficiale
Raro: Aneurisma aortico, claudicatio intermittente, disturbi dei capillari, ematoma, embolia, emorragia, linfostasi, malattia arteriosa occlusiva, stenosi vascolare, trombosi, trombosi venosa, trombosi venosa degli arti
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Non comune: Embolia polmonare, rinite allergica, tosse
Raro: Broncopneumopatia cronica ostruttiva, granuloma polmonare, rinite vasomotoria
Patologie gastrointestinali
Comune: Stipsi
Non comune: Dolore addominale, dolore addominale inferiore, dolore addominale superiore, flatulenza, gastrite, secchezza della bocca, sindrome del colon irritabile
Raro: Dolorabilità addominale, cheilite, cheilosi, colite ulcerosa, disturbi dello stomaco, dolore del cavo orale, disfagia, duodenite, ernia inguinale, esofagite, polipi gastrici, polipi rettali, ragadi anali, spasmo anale, ulcera duodenale, ulcerazione della bocca, ulcera rettale
Patologie epatobiliari
Non comune: Colelitiasi, steatosi epatica
Raro: Calcoli del dotto biliare, colecistite, disturbi del fegato, epatite, ittero
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune: Iperidrosi
Non comune: Alopecia, eritema, prurito, sudorazioni notturne
Raro: Acne rosacea, alterazione della struttura dei capelli, angioedema, disturbi alle unghie, edema cutaneo, iperpigmentazione della cute, irritazione cutanea, lesioni cutanee, onicoclasia, orticaria, prurito generalizzato, rash maculopapulare, rash pruritico, reazioni di fotosensibilità, secchezza della cute
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Molto comune: Spasmi muscolari
Non comune: Dolore al collo, dolore alle estremità, dolore alla schiena
Raro: Artrite reumatoide, artropatia, borsite, coccigodinia, contrattura delle estremità, contratture muscolari, costocondrite, crampi muscolari, dattilite, disturbi muscolari, dolore alla mandibola, emartrosi, esostosi, ippocratismo digitale, periatrite, rigidità delle articolazioni, sindrome della cuffia dei rotatori, tenosinovite
Patologie renali e urinarie
Non comune: Disturbi dell’uretra, incontinenza urinaria, notturia, pollachiuria, urgenza minzionale
Raro: Calcoli alla cistifellea, disturbi del tratto urinario, emorragia dell’uretra, nefrosclerosi, ipercalciuria, polipi alla vescica, vescica ipertonica
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella
Comune: Cistocele, disturbi dell’endometrio, disturbi vaginali, ipertrofia dell’endometrio* (ispessimento dell’endometrio all’ecografia), perdite vaginali, polipi uterini
Non comune: Colpocele, displasia della cervice, disturbi della cervice, disturbi della mammella nella donna, dolore alla mammella, emorragia genitale, emorragia in donne in post-menopausa, emorragia vaginale, erosione della cervice uterina, idrometra, indurimento della mammella, iperplasia dell’endometrio** (sulla base delle segnalazioni dello sperimentatore), metrorragia, perdite vaginali, polipi della cervice, prolasso uterino, prolasso vaginale, prurito vulvovaginale, rectocele
Raro: Adenomiosi, cisti degli annessi uterini, cisti della tube di falloppio, congestione della parete vaginale, disturbi del capezzolo, dolore al capezzolo, dolore vaginale, dolore vulvare, emorragia uterina, erosione vaginale, fibrosi della mammella, infiammazione vaginale, ingorgo mammario, ingrossamento del clitoride, lacerazione perineale, massa a livello degli annessi uterini, massa uterina, metaplasia squamosa della cervice uterina, secrezione dal seno, vene varicose vulvari
Patologie congenite, familiari e genetiche
Raro: Malformazione venosa
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune: Risposta terapeutica imprevista
Non comune: Affaticamento, dolore al torace, edema periferico, sensazione di calore
Raro: Disturbo al torace, edema, infiammazione, ipertermia, massa, polipi, sensazione di stato di ubriachezza
Esami diagnostici
Comune: Aumento della aspartato-aminotransferasi
Non comune: Aumento della alanino-aminotransferasi, aumento della glicemia, aumento delle transaminasi, aumento di peso, striscio della cervice alterato
Raro: Alterazione della creatininemia, alterazione dell’onda T all’elettrocardiogramma, aumento della gamma-glutamiltransferasi, aumento della nucleotidasi 5′, aumento dei trigliceridi, aumento delle lipoproteine a bassa densità, ecografia del seno alterata, ecografia ovarica alterata, positività per l’antigene superficiale del virus dell’epatite B, presenza di sangue nelle urine, riduzione dell’albuminemia, riduzione della conta piastrinica, riduzione della densità ossea, riduzione delle lipoproteine ad alta densità, riduzione del polso pedidio, RX del torace alterata
Traumatismo e avvelenamento
Raro: Escoriazione, frattura dei denti, frattura delle vertebre del torace, frattura spinale, traumatismo degli arti, traumatismo dei tessuti molli, traumatismo genitale, traumatismo scheletrico
* Ipertrofia dell’endometrio è un termine del dizionario MedDRA che indica l’individuazione tramite ecografia di un ispessimento dell’endometrio.
** Gli eventi di iperplasia dell’endometrio si basano sulle segnalazioni dello sperimentatore piuttosto che su riscontri istopatologici e non hanno richiesto una conferma istologica.
Pfizer
19 August 2010






















